Innovazione a Prato: il nuovo Textile Hub da 31,3 milioni di euro

A Prato nasce un innovativo Textile Hub da 31,3 milioni di euro per il riciclo e la selezione dei tessuti, integrando tecnologie avanzate e intelligenza artificiale.

Immagine del Textile Hub di Prato

In Breve

Qual è l'obiettivo del nuovo Textile Hub di Prato?
Produrre materia prima secondaria attraverso la selezione e il recupero dei materiali tessili.
Quali tecnologie utilizza il Textile Hub di Prato?
Tecnologie di riconoscimento a infrarossi NIR e il sistema di intelligenza artificiale Fiber-Sort.
Qual è la capacità di trattamento del Textile Hub di Prato?
Fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all'anno.

Prato, nota per la sua tradizione tessile, si proietta verso il futuro con l’apertura di un innovativo Textile Hub da 31,3 milioni di euro. Realizzato da Plures, l’impianto è dedicato alla selezione e al recupero dei materiali tessili, con l’obiettivo di produrre materia prima secondaria. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso l’economia circolare nel settore tessile, affrontando le sfide del fast fashion e promuovendo la sostenibilità.

L’impianto, capace di trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all’anno, si avvale di tecnologie all’avanguardia come il riconoscimento a infrarossi NIR e il sistema di intelligenza artificiale Fiber-Sort. Queste tecnologie consentono una selezione precisa e veloce dei materiali, distinguendo tra capi riutilizzabili e riciclabili. Circa il 60% dei materiali post-consumo potrà essere riutilizzato, mentre il restante 40% sarà destinato al riciclo delle fibre.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Prato, associazioni di categoria, sindacati e Next Technology Tecnotessile come partner scientifico. I finanziamenti pubblici includono 900.000 euro dal PNRR e un credito d’imposta di 850.000 euro dal piano Industria 4.0. L’obiettivo è raggiungere la piena capacità operativa entro il 2028, contribuendo significativamente al piano industriale di Plures per il 2025-2029.

L’integrazione di tecniche di riciclo chimico e meccanico avanzato migliora il recupero di materiali complessi, come l’elastomero, in linea con le nuove normative europee per l’ecosostenibilità. Questo hub non solo rappresenta un’eccellenza tecnologica, ma anche un modello di collaborazione pubblico-privato per il futuro del settore tessile.