Vaccinazioni Essenziali per Adulti e Anziani: Migliorare Accesso e Comunicazione

Le vaccinazioni sono cruciali per adulti e anziani a causa dell'immunosenescenza. Migliorare l'accesso e la comunicazione è fondamentale per aumentare l'adesione.

Anziani che ricevono vaccinazioni

In Breve

Perché le vaccinazioni sono importanti per gli anziani?
A causa dell'immunosenescenza, che aumenta la vulnerabilità alle infezioni.
Quali vaccinazioni sono previste per gli anziani?
Vaccini anti-Covid, antinfluenzale, pneumococco, virus respiratorio sinciziale e Herpes zoster.
Come migliorare l'adesione alle vaccinazioni?
Comunicare chiaramente i rischi delle malattie e rendere le vaccinazioni facilmente accessibili.

La vaccinazione riveste un ruolo cruciale per adulti e anziani, specialmente a causa dell’immunosenescenza, un fenomeno che comporta il progressivo indebolimento del sistema immunitario, aumentando la vulnerabilità alle infezioni e il rischio di complicanze. Questo tema è stato al centro delle discussioni durante l’Assise nazionale sulla prevenzione delle malattie infettive nell’anziano, svoltasi a Roma presso Palazzo Baldassini, promossa da HappyAgeing.

Il Piano nazionale Vaccini prevede un calendario specifico per la popolazione anziana, che include cinque-sei vaccinazioni. Alcune di queste, come il vaccino anti-Covid, antinfluenzale, contro lo pneumococco e il virus respiratorio sinciziale, sono stagionali. Altre, come il vaccino contro l’Herpes zoster, sono disponibili tutto l’anno e sono particolarmente importanti quando si verifica un calo delle difese immunitarie, spesso influenzato da fattori esterni come il caldo.

Per migliorare l’adesione alla prevenzione, è fondamentale comunicare chiaramente gli effetti negativi delle malattie e la gravità delle possibili complicanze. Inoltre, rendere la vaccinazione facilmente accessibile è essenziale. Gli spostamenti per recarsi a vaccinarsi possono risultare poco praticabili per molti anziani. In alcune regioni, sono stati ampliati i punti di somministrazione coinvolgendo farmacie, Case di comunità, poliambulatori e ospedali. Questo ha portato a coperture vaccinali soddisfacenti in certe aree, con percentuali che raggiungono il 60-65%, mentre altre regioni restano ferme su valori intorno al 10-15%, evidenziando la necessità di un cambio di strategia.