In Breve
- Cosa ha detto Roberto Vannacci su Gramsci?
- Vannacci ha criticato la 'procedura gramsciana' di trasformare il diritto penale in uno strumento educativo.
- Come ha risposto Luca Telese?
- Telese ha precisato che Gramsci non c'entra, essendo morto durante il fascismo.
- Qual è stata la reazione di Vannacci?
- Ha risposto 'Ci fa piacere', spiegando che apprezzava il ricordo del fatto storico.
Nel corso della trasmissione In onda su La7, Roberto Vannacci ha sollevato un acceso dibattito citando Antonio Gramsci in relazione alla trasformazione del diritto penale in uno strumento educativo. Durante il programma, si discuteva dell’introduzione del reato di femminicidio e della possibilità di norme specifiche per omofobia e islamofobia. Vannacci ha espresso il suo disaccordo con quella che ha definito una ‘procedura gramsciana’.
Il conduttore Luca Telese ha prontamente corretto Vannacci, sottolineando che Gramsci non poteva essere coinvolto in tali questioni poiché morì durante il fascismo in carcere. La risposta di Vannacci, ‘Ci fa piacere’, ha suscitato ulteriori richieste di chiarimenti da parte della giornalista Marianna Aprile. L’ex generale ha spiegato che il suo commento era un riconoscimento del fatto storico ricordato da Telese.
Questa polemica si inserisce in un contesto più ampio di discussioni su come il diritto penale possa o debba essere utilizzato per influenzare i comportamenti sociali. Le parole di Vannacci hanno acceso un dibattito su quanto le ideologie del passato possano ancora influenzare le politiche contemporanee.

