In Breve
- Qual è il tasso di mortalità per i pazienti ricoverati fuori reparto?
- Il tasso di mortalità è del 9,5% per i pazienti ricoverati fuori reparto.
- Quali sono le cause principali dei ricoveri fuori reparto?
- Le cause principali sono il sovraffollamento ospedaliero e la riduzione dei posti letto.
- Quali soluzioni sono proposte per affrontare il problema?
- Le soluzioni includono l'aumento dei posti letto e il potenziamento degli organici medici.
Un recente studio italiano ha messo in luce un problema critico nel sistema sanitario: i ricoveri in reparti non appropriati possono raddoppiare il tasso di mortalità intraospedaliera. Lo studio SISIFO, promosso da Fadoi e pubblicato sul Journal of Patient Safety, ha analizzato 2.056 pazienti in 37 unità operative di Medicina Interna in tutta Italia. I risultati mostrano che i pazienti ricoverati almeno una notte fuori reparto hanno un tasso di mortalità del 9,5%, rispetto al 4,4% di quelli ricoverati direttamente in Medicina Interna.
Il fenomeno dei ricoveri ‘fuori reparto’ riguarda principalmente pazienti anziani e fragili, spesso con patologie multiple e bisogni assistenziali complessi. Questi pazienti, pur necessitando di cure in Medicina Interna, vengono temporaneamente collocati in altri reparti a causa della mancanza di posti letto. Tale situazione è associata a un aumento di eventi avversi durante la degenza, come cadute, delirium e complicanze terapeutiche.
La comunità medica sottolinea che ‘un letto non vale l’altro’, evidenziando l’importanza del reparto di degenza e delle competenze del personale per la continuità assistenziale. Il sovraffollamento ospedaliero, la riduzione dei posti letto e la carenza di assistenza territoriale sono tra le cause principali di questo fenomeno, che tende ad aggravarsi nei periodi di maggiore pressione sui Pronto soccorso.
Tra le soluzioni proposte vi sono l’aumento dei posti letto in Medicina Interna, il potenziamento degli organici medici e infermieristici, la creazione di percorsi assistenziali per i pazienti fuori reparto e una migliore gestione dei flussi dal Pronto soccorso. Inoltre, si suggerisce una maggiore integrazione dei servizi territoriali per ridurre l’impatto dei ricoveri inappropriati.

