In Breve
- Quando si è quotata Reveille Resources?
- Reveille Resources si è quotata il 7 luglio all'Aquis Stock Exchange di Londra.
- Quali giacimenti di uranio intende riaprire Reveille?
- Reveille intende riaprire i giacimenti di uranio di Val Vedello e Novazza in Lombardia.
- Qual è il principale azionista di Reveille Resources?
- Il principale azionista di Reveille Resources è Zenith Energy con il 25,26%.
Reveille Resources ha recentemente fatto il suo debutto all’Aquis Stock Exchange di Londra, segnando un passo significativo nella sua strategia di espansione nel settore minerario. La società britannica, nata dall’integrazione del veicolo Futuro Energetico Italiano, ha raccolto 2 milioni di sterline tramite la sottoscrizione di 40.000 azioni ordinarie. La capitalizzazione di mercato ha raggiunto i 13 milioni di sterline, con il titolo che ha chiuso a 13 penny.
Il progetto chiave di Reveille è il rilancio delle miniere di uranio situate nei giacimenti di Val Vedello, in provincia di Sondrio, e Novazza, in provincia di Bergamo. Queste aree, esplorate in passato da Agip Nucleare, presentano un potenziale significativo con risorse stimate di 1.000 tonnellate di uranio metallico a Novazza e 6.000 tonnellate di ossido di uranio a Val Vedello.
La decisione di quotarsi a Londra è stata motivata dall’attenzione crescente verso l’uranio, considerato cruciale per il futuro del nucleare e lo sviluppo degli small modular reactor in Europa. Andrea Cattaneo, non-executive chairman, ha sottolineato l’importanza di una società interamente dedicata a questo settore.
Il principale azionista di Reveille è Zenith Energy, con una quota del 25,26%, seguita da Ajax Resources e dal fondo YA II PN Ltd. La società ha già avviato il processo per ottenere le valutazioni di impatto ambientale necessarie per i giacimenti lombardi, con un budget previsto fino a 1,5 milioni di sterline per le attività di verifica ambientale e progettazione.
Con una strategia focalizzata sull’identificazione di depositi minerari storici sottovalutati, Reveille mira a diventare un attore chiave nel panorama energetico europeo, sfruttando il potenziale inespresso dei giacimenti di uranio in Lombardia.

