In Breve
- Perché i consumatori italiani si orientano verso la rivendita digitale?
- A causa dell'inefficienza nella gestione dei resi e dei rimborsi.
- Quali settori sono più colpiti dai resi?
- Abbigliamento, calzature, accessori ed elettronica di consumo.
- Qual è la sfida principale per i retailer?
- Trasformare la logistica inversa in un processo trasparente e integrato.
La crescente insoddisfazione per la gestione dei resi sta spingendo un numero sempre maggiore di consumatori italiani verso la rivendita digitale. In media, ogni consumatore restituisce 2,8 prodotti l’anno, con un valore medio di 149 euro. I settori più coinvolti sono l’abbigliamento, le calzature, gli accessori e l’elettronica di consumo.
Le politiche di reso percepite come troppo restrittive, i costi associati e le lunghe tempistiche di rimborso sono tra le principali criticità che spingono i consumatori a cercare alternative. Il 69% degli intervistati ha dichiarato di aver venduto beni nuovi o poco usati tramite piattaforme digitali.
Un altro aspetto rilevante è la preferenza dei consumatori per l’assistenza umana rispetto a quella automatizzata. Mentre il 29% è disposto a interagire con assistenti virtuali, il 71% preferisce il contatto diretto con un venditore, soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni.
Per i retailer, la sfida è trasformare la logistica inversa in un processo trasparente e integrato, migliorando l’esperienza post-acquisto per evitare di perdere clienti a favore della rivendita online.

