In Breve
- Chi era Carla Gaveglio?
- Carla Gaveglio era una delle sei vittime italiane dell'attentato di Nizza del 2016.
- Come viene ricordata Carla Gaveglio?
- Carla Gaveglio viene ricordata per aver sacrificato la sua vita per proteggere la figlia.
- Cosa è successo il 14 luglio 2016 a Nizza?
- Un attentato terroristico sulla Promenade des Anglais causò la morte di 86 persone.
Il 14 luglio 2016, la Promenade des Anglais di Nizza fu teatro di uno dei più tragici attentati terroristici in Europa. Un camion di 19 tonnellate si scagliò sulla folla durante i festeggiamenti per la festa nazionale francese, causando la morte di 86 persone e ferendo altre 458. Tra le vittime, sei erano italiane, tra cui Carla Gaveglio, che perse la vita proteggendo la figlia.
A dieci anni di distanza, il marito di Carla, Piero Massardi, continua a ricordare quel giorno con dolore immutato. “È come fosse il primo giorno”, afferma Massardi, che ogni anno commemora la moglie con una messa, non il 14 luglio, ma il primo sabato successivo. Quest’anno, come negli anni passati, Piero e sua figlia trascorreranno la giornata in modo “assolutamente normale”, cercando di affrontare il dolore con la quotidianità.
Carla Gaveglio è ricordata non solo come una vittima, ma come un’eroina che ha sacrificato la propria vita per salvare quella della figlia. La sua storia è un simbolo di coraggio e amore materno, un ricordo che Piero Massardi porta con sé ogni giorno.
L’attentato di Nizza fu rivendicato dall’Isis, segnando un momento di grande dolore e riflessione per l’intera comunità internazionale. Oggi, mentre il mondo continua a lottare contro il terrorismo, il ricordo di Carla e delle altre vittime rimane vivo, un monito per la pace e la sicurezza.

