Nike supera le aspettative con utili e ricavi trimestrali, ma mantiene un outlook prudente

Nike ha chiuso il trimestre con ricavi e utili superiori alle aspettative, ma mantiene un approccio prudente per il futuro a causa dell'incertezza economica.

Logo Nike su sfondo bianco

In Breve

Quali sono stati i ricavi trimestrali di Nike?
Nike ha registrato ricavi trimestrali di 10,97 miliardi di dollari.
Come ha reagito il titolo Nike nel pre-market?
Il titolo Nike ha registrato una perdita dell'1,3% nel pre-market.
Quali sono le previsioni future di Nike?
Nike prevede una flessione dei ricavi e un rallentamento nel secondo trimestre.

Nike ha recentemente annunciato i risultati del suo ultimo trimestre dell’esercizio 2025-2026, riportando ricavi per 10,97 miliardi di dollari, superando le aspettative degli analisti che si attestavano a 10,86 miliardi. L’utile per azione ha toccato i 72 centesimi, includendo un effetto positivo di 52 centesimi dovuto al recupero dei dazi sulle importazioni. Nonostante questi risultati, il titolo ha subito una leggera flessione nel pre-market, per poi aprire in lieve rialzo.

Nel complesso, l’esercizio si è chiuso con ricavi totali di 46,4 miliardi di dollari, stabili rispetto all’anno precedente a cambi correnti, ma in calo del 2% a parità di tassi di cambio. Le vendite wholesale sono aumentate a 27,5 miliardi di dollari, mentre Nike Direct ha registrato un calo a 17,7 miliardi, influenzato dalla diminuzione delle vendite digitali e nei negozi diretti.

Il margine lordo è cresciuto di 20 punti base al 42,9%, ma l’utile netto è sceso a 3,1 miliardi di dollari. L’azienda ha avvertito che la debolezza della domanda e l’incertezza macroeconomica continueranno a influenzare i risultati nei prossimi sei mesi. Nike prevede una flessione dei ricavi e un rallentamento nel secondo trimestre rispetto al primo, attribuendo l’impatto a fattori come la maggiore attività promozionale digitale e la diversa tempistica delle spedizioni wholesale.

Per affrontare queste sfide, Nike sta adottando misure come la riduzione degli ordini e una gestione più rigorosa delle scorte. Il CEO Elliott Hill ha sottolineato l’importanza della strategia “Sport Offense”, focalizzata sull’innovazione di prodotto e il rafforzamento del marchio, con particolare attenzione al calcio e al running.

Inoltre, Nike sta rivedendo la sua strategia in Greater China per adattarsi ai gusti locali e rafforzare il posizionamento premium. Il portafoglio marchi ha mostrato criticità con Converse, il cui fatturato trimestrale è crollato del 32%. Alcuni osservatori vedono il trasferimento della star del basket Shai Gilgeous-Alexander al marchio principale come un possibile segnale di dismissione di Converse.

Infine, sul fronte della governance, è stato annunciato che il CFO Matt Friend lascerà la società a settembre, con David Denton di Pfizer che assumerà il ruolo a partire da agosto.