In Breve
- Qual è il cuore del dibattito sul Melonellum?
- Il dibattito si concentra su liste bloccate e premio di coalizione.
- Cosa ha causato l'espulsione di Riccardo Magi?
- Magi ha mostrato un facsimile della scheda elettorale con la scritta 'Il tuo voto non conta'.
- Qual è l'obiettivo temporale per l'approvazione del Melonellum?
- L'approvazione definitiva è prevista entro settembre.
La Camera dei Deputati è teatro di accesi dibattiti sulla nuova legge elettorale, il Melonellum, che ha già causato tensioni e polemiche. La seduta è stata temporaneamente sospesa dopo l’espulsione del segretario di +Europa, Riccardo Magi, che ha esibito un facsimile della scheda elettorale con la scritta provocatoria ‘Il tuo voto non conta’.
Il cuore del dibattito riguarda le liste bloccate e il meccanismo del premio di coalizione. La proposta prevede che i partiti debbano indicare il candidato presidente del Consiglio al momento del deposito del programma elettorale. Magi ha criticato duramente la legge, definendola un ‘colpo di Stato mite e burocratico’.
All’interno della maggioranza, le opinioni divergono. Fratelli d’Italia, rappresentato da Giovanni Donzelli, sostiene la reintroduzione delle preferenze, mentre la Lega si oppone e Forza Italia esprime dubbi. La questione delle preferenze è stata in gran parte evitata in commissione, temendo risultati imprevisti in caso di voto palese.
Il Melonellum propone un sistema proporzionale con un premio di coalizione per chi supera il 42%, assegnando 70 deputati e 35 senatori in più rispetto alla quota ordinaria. Le liste sono bloccate e l’elettore potrà votare solo il partito, non il candidato.
La maggioranza accelera i lavori per portare la discussione in Assemblea entro fine giugno, puntando al primo via libera nella settimana del 6 luglio. L’approvazione definitiva è prevista entro settembre, ma restano aperte le questioni sulle preferenze e le modalità di voto.
Storicamente, l’Italia ha visto diversi sistemi elettorali, dal proporzionale puro al Mattarellum, fino al Rosatellum del 2017. Il Melonellum si inserisce in questo contesto, richiamando anche la controversa Legge Acerbo del 1924.

