Lombardia: 96 milioni per il Piano Casa, un’opportunità per l’housing sociale

La Regione Lombardia lancia un bando da 96 milioni di euro per riqualificare alloggi destinati a famiglie con Isee tra 14.000 e 40.000 euro.

Immagine di un edificio residenziale in Lombardia

In Breve

Qual è l'obiettivo del bando della Regione Lombardia?
Riqualificare circa 2.500 alloggi per famiglie con Isee tra 14.000 e 40.000 euro.
Qual è la suddivisione delle risorse del bando?
48 milioni per imprese, cooperative e Comuni; 35 milioni per Aler; 13 milioni per enti sociali e religiosi.
Quali sono le scadenze principali del bando?
Domande entro il 30 ottobre, graduatorie entro fine febbraio, collaudo lavori entro il 31 dicembre 2029.

La Regione Lombardia ha annunciato un ambizioso bando da 96 milioni di euro destinato al Piano Casa. L’obiettivo principale è rispondere alla crescente domanda abitativa delle famiglie che non riescono ad accedere né al mercato privato né alle case popolari. Il bando si rivolge a nuclei familiari con un Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro, puntando a riqualificare circa 2.500 alloggi pubblici e privati senza nuovo consumo di suolo.

Le risorse sono suddivise in tre linee principali: 48 milioni di euro sono destinati a imprese, cooperative e Comuni; 35 milioni sono riservati ad Aler, mentre 13 milioni andranno a enti sociali e religiosi impegnati nel sostegno alle fragilità e all’accoglienza temporanea legata a studio, lavoro e cura. Il finanziamento è equamente diviso tra il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sviluppo e coesione nazionale.

I beneficiari del bando potranno privilegiare categorie specifiche come giovani coppie, disabili, lavoratori dei servizi pubblici, studenti e derogare ai limiti Isee per soggetti svantaggiati. Il cambio di destinazione d’uso è ammesso solo se conforme alla normativa urbanistica vigente. Non sono previsti finanziamenti per interventi che includano la demolizione integrale e la ricostruzione dell’edificio o l’acquisizione di aree o immobili.

Ogni partecipante può presentare più proposte, ma in caso di risorse insufficienti verranno finanziati al massimo due progetti per proponente. Il contributo a fondo perduto varia da un minimo di 700 euro per metro quadro per progetti con vincolo di destinazione di almeno 20 anni, a 900 euro se il vincolo supera i 23 anni. Il valore dei progetti deve essere compreso tra 200.000 e 2.000.000 di euro, con un tetto massimo di 15 milioni per la linea Aler, mentre non è prevista una soglia minima per il terzo settore e gli enti religiosi.

Tra i criteri di valutazione figurano la durata del vincolo, la rapidità di realizzazione dell’intervento di recupero e il fabbisogno abitativo del comune. Sono previste premialità per interventi su interi edifici, certificazioni ambientali e azioni di property e facility management, gestione sociale e innovazione. La scadenza per le domande è fissata al 30 ottobre, con la pubblicazione delle graduatorie entro fine febbraio, il collaudo dei lavori entro il 31 dicembre 2029 e la rendicontazione entro il 30 giugno 2030.

L’assessore alla casa e all’housing sociale, Paolo Franco, ha sottolineato l’importanza di rispondere in modo concreto alla domanda di case accessibili e di affrontare strutturalmente l’emergenza abitativa, valorizzando il patrimonio esistente e mettendo in rete istituzioni, Aler, Comuni, Terzo settore e operatori economici. Anche Emilia-Romagna e Valle d’Aosta dovrebbero seguire a breve con bandi analoghi.