In Breve
- Qual è la posizione di Lega e Forza Italia sull'emendamento?
- Lega e Forza Italia sostengono l'emendamento sulle preferenze.
- Cosa prevede l'emendamento sulle preferenze?
- Prevede capolista bloccato e fino a tre preferenze, di cui una di genere.
- Qual è la strategia del Pd riguardo al voto?
- Il Pd punta a richiedere il voto segreto sugli emendamenti.
La discussione sulla legge elettorale si intensifica con l’annuncio di Lega e Forza Italia di sostenere l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc. Questo emendamento prevede un sistema di capolista bloccato e la possibilità per gli elettori di esprimere fino a tre preferenze, di cui una di genere, con candidati nei collegi plurinominali alternati per genere. La decisione è stata presa dopo consultazioni interne e il consenso dei leader Matteo Salvini e Antonio Tajani. La Lega ha giustificato il suo supporto con l’obiettivo di garantire un sistema misto che assicuri governabilità e rappresentanza territoriale. Forza Italia ha definito la proposta equilibrata, con il capogruppo Enrico Costa che ha sottolineato l’importanza della compattezza della maggioranza.
Tuttavia, permangono resistenze interne nei due partiti, e l’opposizione, guidata dal Pd, intende richiedere voti segreti sugli emendamenti, inclusi quelli sulle preferenze, dove il regolamento lo consente. Fratelli d’Italia spera di ottenere supporto da eventuali dissidenti del Pd durante il voto segreto. Il Pd, dal canto suo, non ha presentato modifiche sulle preferenze, mentre il M5S ha proposto un emendamento per introdurre preferenze “vere” in alternativa ai capilista bloccati.
Secondo una simulazione di Youtrend, l’impatto delle preferenze con il capolista bloccato varia a seconda delle dimensioni del partito: per una lista con circa il 10% dei voti, la quota di eletti determinata dalle preferenze sarebbe marginale, attorno al 5%, con effetti significativi soprattutto per Fratelli d’Italia e Pd.
Oggi pomeriggio la Camera inizia tre giorni cruciali per l’esame dello “Stabilicum”. Alle 14 è previsto il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità e ci sono oltre 200 proposte di modifica da esaminare, molte delle quali potrebbero essere sottoposte a voto segreto. Sono previste sedute notturne, con un dibattito contingentato a 22 ore, ma con possibilità di estensione e partecipazione richiesta anche ai ministri.

