In Breve
- Chi sono i calciatori convocati come testimoni?
- Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.
- Qual è l'accusa principale nell'inchiesta?
- Sfruttamento della prostituzione.
- Qual è l'obiettivo delle convocazioni?
- Raccogliere testimonianze per chiarire il funzionamento dell'organizzazione.
Nel cuore di Milano, un’inchiesta giudiziaria sta scuotendo il mondo del calcio. Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi sono stati convocati dalla Procura per fornire informazioni nell’ambito di un’indagine che ha portato agli arresti domiciliari i presunti organizzatori di un giro di escort. Secondo gli investigatori, tale giro sarebbe stato frequentato anche da alcuni calciatori di Serie A.
I tre atleti non sono indagati, ma sono stati chiamati a testimoniare per chiarire il loro ruolo e fornire dettagli utili alle indagini. L’inchiesta, sotto la guida dell’aggiunta Bruna Albertini e della pm Rosaria Stagnaro, si concentra sull’agenzia MaDe di Cinisello Balsamo, sospettata di organizzare incontri con escort attraverso eventi in locali e appuntamenti in hotel di lusso.
Agli arresti domiciliari sono finiti Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, accusati di sfruttamento della prostituzione. Altre quattro persone sono sotto indagine per presunta collaborazione. Gli investigatori stanno analizzando telefoni e chat sequestrati per ricostruire il giro d’affari e verificare i nomi di oltre 60 calciatori di Serie A citati nei documenti.
La presenza di questi nomi non implica responsabilità penale, ma serve a chiarire la loro partecipazione agli eventi. Le prime audizioni dei calciatori sono previste per luglio, e non si esclude che altri sportivi possano essere convocati.
Un elemento chiave dell’inchiesta è una chat del 2020 tra un indagato, Alessio Salamone, e un calciatore, relativa all’organizzazione di un incontro dopo una partita. Inoltre, le intercettazioni rivelano la presenza di una ragazza minorenne all’epoca dei fatti, il cui coinvolgimento è oggetto di approfondimento da parte della Procura.
Al momento, nessun calciatore risulta indagato. Le convocazioni mirano a raccogliere testimonianze per comprendere meglio il funzionamento dell’organizzazione e i rapporti con i partecipanti alle serate.

