In Breve
- Chi ha rassegnato le dimissioni da AD di FS?
- Stefano Antonio Donnarumma ha rassegnato le dimissioni.
- Chi è il successore di Donnarumma?
- Gianpiero Strisciuglio è stato indicato come successore.
- Quali sono le principali sfide per FS?
- Ritardi nei treni, cantieri in corso e incidenti.
Le dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma dalla guida di Ferrovie dello Stato (FS) segnano un momento di svolta per il sistema ferroviario italiano. Donnarumma, che ha guidato l’azienda dal giugno 2024, ha deciso di lasciare il suo incarico in anticipo rispetto alla scadenza del mandato prevista per aprile 2027. La decisione arriva in un contesto di tensioni politiche e manageriali, con divergenze emerse con il governo e questioni legate alla gestione post-Pnrr e all’acquisizione di Pizzarotti.
Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia, è stato indicato come il successore di Donnarumma. La nomina di Strisciuglio rappresenta una soluzione interna che potrebbe garantire continuità nella gestione dell’azienda.
Il sistema ferroviario italiano si trova ad affrontare sfide significative. Secondo i dati di monitoraggio, nel 2026 il 65% dei treni ha registrato ritardi, un leggero miglioramento rispetto al 66% del 2025. Tuttavia, il problema dei ritardi rimane critico, con 3.752 treni che hanno accumulato oltre mezz’ora di ritardo e 1.357 corse con ritardi superiori ai 60 minuti.
Le tratte più problematiche includono la Milano-Bari, con il Frecciarossa 8807 che registra un 38% di corse con ritardi oltre i 30 minuti, e la Reggio Calabria-Milano, con un 35% di ritardi pesanti. Anche la tratta Lecce-Milano Centrale presenta criticità, con il 33% delle corse in ritardo.
Sul fronte infrastrutturale, Rete Ferroviaria Italiana ha stanziato 11,6 miliardi di euro nel 2025 per interventi di manutenzione e investimenti, con un aumento del 49% rispetto al 2023. Tuttavia, i lavori in corso generano interruzioni significative, con 272.000 interruzioni annue previste.
Oltre ai ritardi, il sistema ferroviario italiano deve affrontare anche incidenti e atti dolosi. Nel febbraio 2026, un doppio attentato ha colpito l’Alta Velocità a Bologna e Pesaro, aggravando ulteriormente i blocchi del traffico.

