Castelbuono: un modello innovativo per attrarre nomadi digitali nelle Madonie

Castelbuono lancia il progetto Madonie Nomad Residency, un'iniziativa che trasforma il lavoro da remoto in uno strumento di sviluppo per le aree interne siciliane.

Coworking a Castelbuono per nomadi digitali

In Breve

Qual è l'obiettivo del progetto Madonie Nomad Residency?
Trasformare il lavoro da remoto in uno strumento di sviluppo per le aree interne siciliane.
Quanti utenti attivi ha il coworking di Castelbuono?
Circa 350 utenti attivi.
Qual è l'impatto economico stimato del progetto?
Un milione di euro sul territorio.

Nel cuore delle Madonie, Castelbuono si pone come pioniere di un innovativo modello di sviluppo territoriale, grazie al progetto Madonie Nomad Residency. L’iniziativa, lanciata a fine 2020, mira a trasformare il lavoro da remoto in un motore di crescita per le aree interne siciliane, partendo da un coworking pubblico gestito dall’associazione no profit Social Green Hub.

Il coworking, nato in risposta alla pandemia, è stato il primo spazio pubblico italiano di questo tipo, accogliendo oltre 750 persone e registrando circa 350 utenti attivi. Con 40 postazioni stabili, estendibili a 70, ha già ospitato ritiri aziendali di tre imprese tecnologiche, dimostrando il potenziale di questo modello per attrarre lavoratori da remoto.

Oltre all’impatto economico stimato di un milione di euro, l’iniziativa ha influenzato positivamente anche i residenti locali. Molti castelbuonesi che lavorano altrove hanno incrementato la frequenza dei loro ritorni, mentre alcuni lavoratori europei hanno scelto di stabilirsi nel comune.

Madonie Nomad Residency non si limita a un singolo spazio, ma ambisce a creare una ‘Smart Land’, integrando lavoro digitale, servizi, imprese e comunità locali. Questo approccio risponde alla crisi demografica della Sicilia interna, dove si è registrata una significativa perdita di giovani residenti e competenze.

Il progetto, ideato da Empeeria e sostenuto da una rete istituzionale, evita il rischio di gentrificazione attraverso il ‘co-living consapevole’, coordinato da un Local Host che gestisce spazi e servizi a tariffe calmierate. Come sottolinea Tony Cirnigliaro di Empeeria, l’obiettivo è creare un’opportunità ‘Win-Win-Win’ per residenti, imprese locali e nuovi arrivati.

Un patto di reciprocità prevede che i nomadi digitali contribuiscano con competenze e attività formative, trasformando presenze temporanee in collaborazioni durature. Il progetto sarà ufficialmente presentato dal 4 al 6 settembre 2026 con un festival internazionale, seguito da un periodo di Open Stay.

Questo modello innovativo di sviluppo territoriale rappresenta una speranza per il futuro delle aree interne siciliane, puntando a convertire presenze temporanee in nuove opportunità economiche e sociali stabili.