In Breve
- Qual è la richiesta di Antonio Brandi all'UE?
- Chiede di cessare i diktat ideologici sugli aiuti all'Africa.
- Cosa critica Brandi dell'approccio UE?
- Condiziona gli aiuti economici all'accettazione di politiche specifiche.
- Come definisce Brandi questo approccio?
- Un nuovo colonialismo.
Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, ha lanciato un appello alle istituzioni europee affinché cessino di imporre quelli che definisce “diktat ideologici” nei confronti dei paesi africani. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a Bruxelles durante la conferenza “Europa e Africa”, organizzata dal gruppo ECR in collaborazione con Pro Vita & Famiglia.
Brandi ha espresso preoccupazione per il fatto che l’Unione Europea condiziona l’erogazione degli aiuti economici all’accettazione di politiche che includono le teorie gender, l’ideologia LGBT e l’aborto. Ha definito questo approccio un “nuovo colonialismo”, sostenendo che tali condizioni rappresentano una violazione della Carta delle Nazioni Unite, che dovrebbe garantire ai popoli il diritto di vivere secondo le proprie tradizioni e leggi.
Durante il suo intervento, Brandi ha sottolineato l’importanza di rispettare la sovranità culturale e legislativa dei paesi africani, invitando l’UE a rivedere le sue politiche di aiuto per evitare di imporre valori che potrebbero non essere condivisi dalle comunità locali.

