Rai in Trasformazione: Utile dopo Otto Anni e Nuovi Investimenti Immobiliari

La Rai, sotto la guida di Giampaolo Rossi, registra un utile dopo otto anni grazie a un piano di riorganizzazione e un ambizioso progetto immobiliare.

In Breve

Come ha chiuso la Rai l'esercizio 2026?
La Rai ha chiuso l'esercizio in utile dopo otto anni.
Qual è il fulcro del piano immobiliare della Rai?
La ristrutturazione e modernizzazione del patrimonio immobiliare.
Perché sono state sospese le repliche di Report?
Per tutelare il brand in relazione a un'inchiesta giudiziaria.

La Rai, sotto la guida dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, ha registrato un risultato storico, chiudendo l’esercizio in utile per la prima volta dopo otto anni. Questo traguardo è il risultato di un piano di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi, accompagnato da un ambizioso piano immobiliare.

Il piano immobiliare, centrale per il futuro dell’azienda, prevede investimenti per mezzo miliardo di euro fino al 2032. La strategia include la ristrutturazione e modernizzazione di un patrimonio immobiliare di circa 750.000 metri quadrati, con un’età media di 40 anni. Tra i progetti chiave, la costruzione di un nuovo centro di produzione a Milano, di rilevanza europea, e l’apertura di due nuovi studi televisivi a Saxa Rubra, dotati di tecnologia avanzata.

La Rai ha anche deciso di sospendere le repliche estive del programma ‘Report’, mantenendo però disponibili alcune puntate su Raiplay. Questa decisione è stata presa per tutelare il brand, in risposta a un’inchiesta giudiziaria e al clima mediatico attuale.

Nonostante l’assenza della commissione di Vigilanza, Rossi assicura che l’amministrazione dell’azienda continua a funzionare, anche se la situazione crea un clima di incertezza. Il rispetto dei vincoli del contratto di servizio e il ripristino della Vigilanza sono stati sollecitati dal ministro competente.

Rossi ha espresso rammarico per l’intervista di Milo Infante, sottolineando il rapporto di stima e amicizia con il giornalista, e ha ribadito che la Rai ha sempre garantito protezione ai suoi dipendenti anche nei momenti difficili. Riguardo alla programmazione, Rossi ha evidenziato la vivacità del mercato dei talent e delle televisioni, negando una fuga generalizzata di personaggi dalla Rai.

Sull’anticipo della prima serata, proposto da Pier Silvio Berlusconi, Rossi ha dichiarato che la Rai sta valutando ulteriori anticipazioni, pur mantenendo l’inizio della prima serata intorno alle 21.40. Inoltre, ha commentato la proposta di Urbano Cairo su una quota di canone per le emittenti commerciali, giudicandola di difficile realizzazione.

Rossi ha evidenziato che la Rai, pur avendo uno dei canoni più bassi in Europa, produce una quantità di contenuti quasi doppia rispetto alla BBC. Questo rende necessaria una riflessione sulle risorse per garantire le prerogative del contratto di servizio e la competitività in un mercato sempre più aggressivo.

Infine, sul nuovo canale Italiana, Rossi lo ha descritto come un contenitore dedicato al racconto del territorio, alle identità e alla memoria nazionale, ispirato a una storica rivista Rai e concepito come hub crossmediale.