L’Unione Europea valuta nuove restrizioni sui social media per i minori

La Commissione Europea sta considerando nuove normative per limitare l'accesso dei minori ai social media, con proposte che potrebbero includere limiti d'età e verifiche di sicurezza.

Bambini che usano dispositivi digitali

In Breve

Quali misure sta valutando l'UE per i social media dei minori?
L'UE sta considerando limiti d'età, divieti totali e un sistema di accesso graduale.
Quando potrebbe essere presentata la proposta legislativa?
La proposta potrebbe essere presentata entro l'estate o nei prossimi mesi.
Quali Paesi hanno iniziative simili?
Regno Unito e Australia hanno iniziative simili in corso.

La Commissione Europea sta prendendo in considerazione nuove misure per limitare l’accesso dei minori ai social media, con l’intento di presentare una proposta legislativa nei prossimi mesi. Le restrizioni potrebbero includere limiti d’età, divieti totali o un sistema di accesso graduale basato sull’età. Inoltre, le piattaforme potrebbero essere obbligate a dimostrare che i loro servizi non sono dannosi per i giovani utenti.

Un panel di esperti ha suggerito un approccio differenziato per fasce d’età: evitare l’uso di schermi per i bambini sotto i tre anni, consentire l’accesso a internet sotto supervisione per i minori di 13 anni e applicare alcune limitazioni per gli adolescenti più grandi. Gli esperti raccomandano anche che le piattaforme dimostrino la sicurezza dei loro servizi per gli utenti minorenni.

La presidente della Commissione ha sottolineato l’importanza di determinare quando i social media possono accedere ai bambini. L’esecutivo esaminerà il rapporto e potrebbe presentare proposte dopo la pausa estiva. Qualsiasi normativa dovrà essere approvata dal Parlamento Europeo e dai 27 Stati membri prima di entrare in vigore.

Queste proposte si inseriscono in un contesto globale di iniziative simili in Paesi come il Regno Unito e l’Australia. Un’indagine preliminare dell’UE ha rilevato che Meta potrebbe violare il Digital Services Act a causa del design “assuefacente” di Facebook e Instagram, con osservazioni simili rivolte a TikTok all’inizio dell’anno.