In Breve
- Dove si è svolta la prima processione digitale in Italia?
- A Bosco, nel Cilento.
- Chi ha curato il progetto 'Machina Sacra'?
- Max Magaldi e Matteo Mandelli.
- Qual è stata la particolarità della processione digitale?
- Ha sostituito il santo con uno schermo digitale gestito da intelligenza artificiale.
Nel cuore del Cilento, a Bosco, frazione di San Giovanni a Piro, si è svolta la prima processione digitale d’Italia, un evento che ha saputo coniugare tradizione e innovazione. Il progetto artistico ‘Machina Sacra’, ideato da Max Magaldi e Matteo Mandelli, ha trasformato la tradizionale processione religiosa in un’esperienza unica, sostituendo il santo o la croce con uno schermo digitale. Questo evento è stato parte del festival MicroCosmi, coinvolgendo l’intero borgo e suscitando curiosità e stupore tra i residenti.
L’installazione, guidata da un sistema di intelligenza artificiale, ha gestito i partecipanti attraverso i loro smartphone, concepiti come i ‘lumini’ del futuro. Questo approccio innovativo ha permesso di esplorare nuovi modi di vivere la spiritualità e la comunità, mantenendo un legame con le tradizioni del passato. Dopo la processione, l’installazione è stata collocata nella Cappella del Carmine, dove resterà esposta fino al 12 luglio, offrendo ai visitatori l’opportunità di riflettere su questo connubio tra sacro e digitale.
La scelta di Bosco come location per questo evento non è casuale. Il borgo, immerso nella natura del Cilento, rappresenta un luogo di incontro tra storia e contemporaneità, ideale per ospitare un progetto che mira a ridefinire i confini dell’arte e della cultura. ‘Machina Sacra’ non è solo un’opera d’arte, ma un invito a ripensare le nostre tradizioni alla luce delle nuove tecnologie, promuovendo un dialogo tra passato e futuro.

