In Breve
- Qual è stato il calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti nel primo trimestre del 2026?
- Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 15,4%.
- Come ha influito la crisi in Medio Oriente sull'export?
- Ha causato un crollo dell'export verso i Paesi Opec del 66% a marzo.
- Qual è stata la variazione dell'import dalla Cina ad aprile 2026?
- L'import dalla Cina è aumentato del 19,6% ad aprile rispetto ad aprile 2025.
Il settore del legno-arredo italiano sta affrontando un periodo di sfide significative, con un calo delle esportazioni nei primi tre mesi del 2026. Le vendite verso gli Stati Uniti, uno dei principali mercati di riferimento, sono diminuite del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche Francia e Germania hanno registrato cali, rispettivamente del 3,4% e del 6,9%.
La crisi in Medio Oriente, aggravata dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, ha ulteriormente complicato la situazione. Questo ha portato a un crollo dell’export verso i Paesi Opec del 66% nel solo mese di marzo e del 23,4% nel periodo gennaio-marzo. Le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita sono diminuite drasticamente, rispettivamente del 78,4% e del 57,3%.
Nel complesso, il settore ha esportato prodotti per 4,4 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, con una diminuzione del 5,2% rispetto al trimestre precedente e un calo mensile a marzo del 3,1%. Il comparto del mobile, particolarmente orientato all’export, ha visto una contrazione del 7,5%, influenzando negativamente la produzione industriale, che è scesa del 3,5%.
Nonostante queste difficoltà, alcuni mercati hanno mostrato dinamiche positive. Spagna, Svizzera e Paesi Bassi hanno registrato aumenti rispettivamente dell’1,3%, 3,3% e 3%. Ad aprile, si sono osservati segnali di ripresa, con una flessione rispetto ad aprile 2025 contenuta al 27%, suggerendo un graduale riavvio degli scambi.
Parallelamente, l’import dalla Cina ha visto un aumento significativo del 19,6% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2025. Tuttavia, il cumulato del 2026 rimane negativo (-6,6%) a causa dei picchi elevati del 2025. FederlegnoArredo ha chiesto all’Unione Europea di implementare controlli più severi sulle merci in entrata per garantire il rispetto delle norme comunitarie.
Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha sottolineato la difficoltà di individuare mercati alternativi, data la necessità di anni e risorse per stabilire una presenza commerciale solida. Gli investimenti significativi effettuati negli ultimi 10-15 anni in mercati come Russia, Cina, Stati Uniti e Medio Oriente sono ora in forte difficoltà.

