In Breve
- Cosa dimostra il progetto Mirificus?
- Dimostra che il verde urbano e la depavimentazione possono ridurre le temperature cittadine fino a 4°C.
- Quali città sono state studiate nel progetto Mirificus?
- Le aree di Settecamini a Roma e Mercafir/Piazza Artom a Firenze.
- Quali strumenti utilizza il progetto Mirificus?
- Utilizza una piattaforma WebGIS e una Web App basata su Google Earth Engine.
Il progetto Mirificus, promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibe) in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e supportato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), sta rivoluzionando l’approccio alla gestione del calore urbano. Attraverso simulazioni satellitari avanzate, il progetto ha dimostrato che l’implementazione di coperture vegetali, la piantumazione di alberi e l’uso di pavimentazioni a bassa ritenzione termica possono ridurre le temperature urbane fino a 4°C durante le ore più calde.
Le aree di Settecamini a Roma e Mercafir/Piazza Artom a Firenze sono state oggetto di studio, mostrando come tali interventi possano stabilizzare il raffrescamento intorno ai 2°C su base giornaliera. Questo approccio non solo mitiga il calore, ma migliora anche il benessere collettivo e la resilienza urbana.
Il progetto ha inoltre esplorato il “DNA climatico” delle città, analizzando come la densità edilizia, l’altezza degli edifici e la qualità dei materiali influenzino la distribuzione del calore. I dati raccolti evidenziano differenze termiche significative, con variazioni di temperatura che possono superare i 9°C tra zone cementificate e aree verdi.
Grazie all’integrazione di dati satellitari in una piattaforma WebGIS e una Web App basata su Google Earth Engine, le amministrazioni pubbliche possono ora accedere a mappe interattive e indicatori di stress termico per pianificare interventi mirati. Questo strumento si rivela essenziale per ottimizzare l’allocazione delle risorse nella lotta ai cambiamenti climatici.
Michele Munafò di Ispra sottolinea: “I risultati di Mirificus ci dicono una cosa molto semplice: possiamo ridurre il caldo nelle città e sappiamo come farlo.” Marco Morabito del Cnr-Ibe aggiunge: “I dati satellitari si trasformano in strumenti operativi per supportare le pubbliche amministrazioni nella gestione del calore urbano.”

