In Breve
- Cosa è successo all'ospedale Israelitico di Roma?
- Sono state rubate 80 fiale di fentanyl.
- Qual è la preoccupazione principale dopo il furto?
- Il rischio che le fiale finiscano nel mercato illegale o in studi clandestini.
- Chi sta monitorando la situazione?
- L'Ordine provinciale dei Medici di Roma e le autorità competenti.
Roma è sotto allerta dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dall’ospedale Israelitico di via Fulda, nella zona della Magliana Vecchia. L’episodio, avvenuto tra il 22 e il 24 giugno, ha sollevato preoccupazioni significative tra le autorità sanitarie e di sicurezza. L’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Roma (Omceo) ha immediatamente attivato tutti i canali per raccogliere informazioni e monitorare la situazione.
Il fentanyl, un potente anestetico, è spesso oggetto di furti per il suo valore nel mercato illegale, dove può essere utilizzato nel taglio di altre sostanze stupefacenti o destinato a studi clandestini per interventi abusivi. Nonostante al momento non vi siano segnalazioni concrete, l’allerta rimane alta. Le autorità sospettano che il furto possa essere stato eseguito su commissione, data la natura specifica e il valore del farmaco.
In passato, indagini a Roma hanno portato alla scoperta di numerosi ambulatori clandestini, alcuni gestiti da comunità straniere e altri da professionisti italiani, soprattutto nel settore della medicina estetica. Questi luoghi, spesso privi delle necessarie autorizzazioni e gestiti da personale non qualificato, rappresentano un pericolo per la salute pubblica.
Antonio Magi, presidente dell’Omceo di Roma, ha dichiarato: “L’allerta è massima. Abbiamo attivato tutti i nostri canali per raccogliere informazioni”. Ha aggiunto che si tratta probabilmente di un furto su commissione e che qualsiasi informazione utile sarà condivisa con le autorità competenti.

