In Breve
- Qual è l'obiettivo del progetto Mirificus?
- Ridurre le temperature urbane attraverso la riforestazione e l'uso di suoli naturali.
- Quali città sono state studiate nel progetto?
- Settecamini a Roma e Mercafir/Piazza Artom a Firenze.
- Quali strumenti offre il progetto Mirificus?
- Una piattaforma webGis e una Web App per la pianificazione urbana.
Il fenomeno delle isole di calore urbane rappresenta una sfida crescente per molte città italiane, dove le temperature estive possono superare i 40°C. Tuttavia, il progetto Mirificus offre una soluzione promettente: attraverso interventi di riforestazione urbana e l’uso di suoli naturali, è possibile ridurre le temperature fino a 4°C nelle ore più calde della giornata.
Le simulazioni del progetto, condotte in aree campione come Settecamini a Roma e Mercafir/Piazza Artom a Firenze, mostrano una significativa riduzione delle temperature. Nelle ore tra le 9 e le 15, la differenza tra lo scenario attuale e quello con interventi supera i 4°C, mentre su base giornaliera si registra una riduzione media di 2-2,2°C.
Questi risultati sono particolarmente rilevanti per città come Roma e Firenze, dove le temperature superficiali estive raggiungono rispettivamente i 43,7°C e oltre i 44°C. Altri capoluoghi italiani, come Milano, Torino e Napoli, registrano temperature estive simili, rendendo urgente l’adozione di strategie di mitigazione.
Il progetto Mirificus ha anche sviluppato un archivio delle temperature superficiali italiane dal 2013 al 2023, insieme a una piattaforma webGis e una Web App basata su Google Earth Engine. Questi strumenti, accessibili gratuitamente, offrono mappe interattive e simulazioni per supportare la pianificazione di interventi di forestazione urbana.
Secondo Michele Munafò di Ispra, le simulazioni dimostrano che esistono soluzioni efficaci per ridurre il caldo urbano, con benefici anche per la salute pubblica e la qualità della vita. Marco Morabito di Cnr-Ibe sottolinea come i dati satellitari possano diventare strumenti operativi per le amministrazioni pubbliche, aiutandole a identificare le aree prioritarie per gli interventi.

