In Breve
- Qual è l'appello del Papa alla Fraternità San Pio X?
- Il Papa ha esortato la Fraternità a rinunciare alle ordinazioni episcopali per evitare uno scisma.
- Qual è la risposta della Fraternità San Pio X?
- La Fraternità intende procedere con le ordinazioni, esprimendo comunque il desiderio di dialogare con il Papa.
- Chi sono i vescovi che dovrebbero essere ordinati?
- I vescovi indicati sono don Pascal Schreiber, don Michael Goldade, don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier.
Il Pontefice ha rivolto un appello accorato ai membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X, esortandoli a rinunciare alle imminenti ordinazioni episcopali previste per il 1° luglio a Ecône, in Svizzera. Secondo il Papa, un atto scismatico di questo tipo priverebbe i fedeli della possibilità di ricevere i sacramenti in modo lecito e, in alcuni casi, anche valido.
Nonostante l’appello, la Fraternità ha dichiarato la sua intenzione di procedere con le consacrazioni. Fondata nel 1970 da monsignor Marcel Lefebvre, la Fraternità conta oggi circa 720 sacerdoti, 700 chiese e quasi mezzo milione di fedeli in tutto il mondo. La sua missione è stata quella di mantenere una formazione sacerdotale tradizionale, preservando la liturgia secondo il Messale del 1962, precedente al Concilio Vaticano II.
Il rapporto con la Santa Sede si è deteriorato negli anni Settanta, portando alla revoca del riconoscimento canonico nel 1975 e alla successiva soppressione dell’istituzione. Nel 1988, Lefebvre consacrò quattro vescovi, un gesto che Papa San Giovanni Paolo II definì scismatico e che portò alla scomunica automatica prevista dal diritto canonico.
Nonostante la morte di Lefebvre nel 1991, la Fraternità ha continuato le sue attività. Negli anni successivi, ci sono stati tentativi di riconciliazione da parte della Santa Sede, inclusa la liberalizzazione dell’uso della messa tradizionale latina nel 2007 e la revoca delle scomuniche nel 2009. Durante il Giubileo straordinario della Misericordia, sono state concesse facoltà ai sacerdoti della Fraternità per l’amministrazione delle confessioni, successivamente prorogate stabilmente.
Con l’annuncio delle nuove consacrazioni, il dialogo è ripreso. Il Papa, parlando a Castel Gandolfo, ha sottolineato che “per la Chiesa, la divisione è un punto doloroso” e ha invitato la Fraternità ad accettare gli elementi fondamentali della Chiesa. Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della San Pio X, ha risposto esprimendo gratitudine per la sollecitudine paterna, senza però annunciare un passo indietro. Ha manifestato il desiderio di incontrare il Pontefice per discutere la volontà di servire la Chiesa, sottolineando che “non è troppo tardi”.
I vescovi che dovrebbero essere ordinati sono don Pascal Schreiber (svizzero), don Michael Goldade (statunitense), don Michel Poinsinet de Sivry (francese) e don Marc Hanappier (francese). La Fraternità San Pio X, presente in cinque continenti, dispone anche di un ramo di Fratelli Religiosi e di Suore Oblate che assistono i sacerdoti nelle varie comunità.

