Leonardo Maria Del Vecchio richiede trasparenza nella gestione di Delfin

Leonardo Maria Del Vecchio ha sollecitato un'indagine sulla governance di Delfin, evidenziando conflitti di interesse e mancanza di trasparenza.

Leonardo Maria Del Vecchio

In Breve

Qual è la richiesta di Leonardo Del Vecchio?
Ha chiesto un'indagine sulla gestione di Delfin.
Quali sono le principali critiche sollevate?
Conflitti di interesse e mancanza di trasparenza.
Quali sono le partecipazioni di Delfin?
EssilorLuxottica, Mps, Generali, UniCredit.

Leonardo Maria Del Vecchio, noto imprenditore e azionista di rilievo, ha recentemente sollecitato un’indagine approfondita sulla gestione della holding Delfin. La richiesta, formalizzata in una lettera indirizzata ai commissari ai conti Fabio Scoyni e Lara Forte, mette in luce diverse criticità, tra cui potenziali conflitti di interesse tra i membri del consiglio di amministrazione.

La decisione di Del Vecchio giunge dopo la sua rinuncia agli incarichi operativi in EssilorLuxottica, concentrandosi ora esclusivamente sul suo ruolo di azionista. Delfin, che detiene il 32% di EssilorLuxottica e partecipazioni significative in istituti finanziari come Mps, Generali e UniCredit, è al centro di una richiesta di maggiore trasparenza nella sua governance.

Tra le principali contestazioni, Del Vecchio lamenta il rifiuto sistematico di Delfin nel fornire documentazione richiesta dai suoi consulenti, incluse informazioni cruciali sulla composizione del patrimonio della holding. Un esempio citato è una richiesta del 3 luglio 2026, respinta dal board.

Un altro punto critico riguarda l’atteggiamento del consiglio verso l’operazione di riacquisto delle azioni da parte di Del Vecchio, inizialmente supportata ma poi subordinata a diverse approvazioni formali, con trattative separate solo con alcuni azionisti.

La lettera di Del Vecchio dedica ampio spazio ai conflitti di interesse personali di alcuni consiglieri. In particolare, il professor Mario Notari è al centro di una controversia legale per compensi professionali e affronta un procedimento per la sua rimozione dal board. Inoltre, Notari è coinvolto in un atto di rinuncia all’usufrutto che è oggetto di contestazioni legali.

Del Vecchio solleva anche dubbi sui ruoli sovrapposti di Romolo Bardin in Delfin e Cdv Holdings, chiedendo chiarimenti sulla vigilanza del board in casi di potenziale conflitto d’interessi.

Altre criticità riguardano la partecipazione di Delfin in C.D. Holding, con un investimento iniziale di 2 milioni di euro che ha visto un peggioramento dei risultati e una mancanza di informativa ai soci.

Infine, la lettera evidenzia un’esposizione legale di Delfin negli Stati Uniti relativa a Brooks Brothers, con Del Vecchio che afferma di non essere mai stato informato di questa situazione né delle eventuali passività nei conti di Delfin.