In Breve
- Quanti nidi di Caretta caretta sono stati censiti in Italia nel 2026?
- Circa 280 nidi sono stati censiti nella prima settimana di agosto 2026.
- Quali sono le regioni italiane con il maggior numero di nidi?
- La Sicilia guida con 129 nidi, seguita da Calabria, Puglia e Campania.
- Quali sono le principali minacce per la nidificazione delle tartarughe?
- Le principali minacce includono la pulizia meccanica delle spiagge e l'inquinamento luminoso.
Nel corso della prima settimana di agosto 2026, sono stati censiti circa 280 nidi di tartaruga marina Caretta caretta lungo le coste italiane. Questo dato rappresenta un calo significativo rispetto alle stagioni precedenti, dove nel 2025 erano stati registrati oltre 700 nidi. La diminuzione è attribuibile alle dinamiche naturali della specie, in cui le femmine non depongono ogni anno e necessitano di un periodo di recupero energetico di due o tre anni tra una deposizione e l’altra.
Negli ultimi dieci anni, l’Italia è diventata una delle principali aree di nidificazione del Mediterraneo occidentale, un fenomeno favorito dal riscaldamento delle acque e dall’aumento della popolazione di tartarughe marine. La distribuzione regionale dei nidi vede la Sicilia in testa con circa 129 nidi, seguita da Calabria (50), Puglia (38) e Campania (37). Tuttavia, le cifre per alcune regioni, come Calabria e Puglia, sono provvisorie.
La raccolta dei dati è stata effettuata attraverso progetti europei come Life Turtlenest e Life Adapts, insieme a reti regionali e locali. Fluttuazioni simili sono state osservate anche in altre aree del Mediterraneo, suggerendo cicli naturali su larga scala.
Nonostante i progressi, restano aperte le criticità legate alle pressioni antropiche. La pulizia meccanica delle spiagge e l’inquinamento luminoso rappresentano minacce significative per la nidificazione. Le femmine depongono di notte su spiagge buie, e le luci artificiali possono disorientare i neonati. Per contrastare questi problemi, sono in corso interventi come l’installazione di illuminazione pubblica ‘turtle friendly’ a Marina di Ascea e l’elaborazione di linee guida per ridurre l’inquinamento luminoso.

