In Breve
- Quali Paesi hanno introdotto restrizioni sugli smart glasses?
- Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Francia e Corea del Sud hanno introdotto varie restrizioni.
- Perché sono state introdotte restrizioni sugli smart glasses?
- Le restrizioni mirano a proteggere la privacy e prevenire l'uso improprio dei dispositivi.
- Quali sono le soluzioni proposte per mitigare i rischi degli smart glasses?
- Indicatori di registrazione evidenti, controlli d'accesso ai dati e maggiore trasparenza nella condivisione.
Negli ultimi anni, gli smart glasses sono diventati oggetto di crescente attenzione normativa a livello globale. Sebbene nessun Paese abbia ancora imposto un divieto totale, diverse nazioni stanno implementando restrizioni specifiche per tutelare la privacy e prevenire l’uso improprio di questi dispositivi.
Negli Stati Uniti, alcuni Stati come New York, Philadelphia, Hawaii e North Carolina hanno vietato l’uso degli smart glasses nelle aule di tribunale. Anche l’Air Force ha adottato regole interne che proibiscono l’uso di occhiali intelligenti con funzioni di foto, video o intelligenza artificiale quando il personale è in uniforme. Inoltre, eventi e convention hanno introdotto divieti per prevenire riprese non autorizzate.
Nel Regno Unito, sebbene non ci sia un divieto generale, l’uso degli smart glasses è sconsigliato in sede processuale. Diverse aziende organizzatrici di fiere hanno vietato occhiali con fotocamera, e sono in corso iniziative popolari per limitare la vendita e la promozione di questi dispositivi.
In Europa, l’European Data Protection Board sta lavorando a un rapporto sull’argomento. In Germania, l’autorità per la protezione dei dati ha richiamato l’attenzione sull’applicazione di leggi esistenti che vietano dispositivi di registrazione nascosti. Nei Paesi Bassi, attivisti hanno espresso preoccupazione per la registrazione senza consenso, mentre in Francia l’autorità per la privacy ha segnalato i rischi legati agli occhiali con fotocamera.
La Corea del Sud ha introdotto un divieto esplicito per gli smart glasses nelle aule d’esame per prevenire casi di cheating. Le principali criticità riguardano la privacy delle persone riprese senza consenso e la trasparenza delle registrazioni. Tra le soluzioni proposte ci sono indicatori evidenti di registrazione, controlli d’accesso ai dati e maggiore trasparenza sulle modalità di condivisione di foto e video.
L’evoluzione normativa continuerà a dipendere dall’attenzione ai rischi di privacy e dalle modifiche tecniche introdotte dai produttori.

