Crisi dell’Olio d’Oliva in Italia: Puglia e Calabria in Prima Linea

Le giacenze di olio d'oliva in Italia superano le 200mila tonnellate. Puglia e Calabria chiedono lo stato di crisi per salvaguardare il settore.

Giacenze di olio d'oliva in Italia

In Breve

Qual è la causa della crisi dell'olio d'oliva in Italia?
La crisi è causata da giacenze invendute superiori a 200mila tonnellate.
Quali regioni italiane sono maggiormente colpite?
Puglia e Calabria sono le regioni più colpite dalla crisi.
Quali misure sono state proposte per affrontare la crisi?
Tra le misure proposte ci sono la riattivazione dell'aiuto allo stoccaggio privato e la destinazione di olio agli indigenti.

In Italia, il settore dell’olio d’oliva sta attraversando una fase critica a causa di giacenze invendute che superano le 200mila tonnellate. Questa situazione sta mettendo a rischio la raccolta della prossima annata, con frantoi e cooperative che faticano a gestire l’eccesso di stock accumulato dalla campagna precedente. Le regioni Puglia e Calabria, che rappresentano oltre la metà della produzione nazionale, hanno avanzato una richiesta al Ministero dell’Agricoltura per dichiarare lo stato di crisi nel settore.

I frantoi, principali detentori delle giacenze, sono al centro di questa crisi. Essendo imprese artigiane, la loro competenza non rientra direttamente sotto il Ministero dell’Agricoltura, il quale ha quindi coinvolto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per affrontare la questione. Nel frattempo, Coldiretti ha proposto di destinare partite di olio extravergine agli indigenti, un’iniziativa che il sottosegretario Patrizio La Pietra sta cercando di attuare al più presto.

Tommaso Loiodice, presidente dell’Unapol, ha descritto la situazione come “davvero difficile”, sottolineando la drastica riduzione delle quotazioni dell’olio, passate da 7-8 euro al chilo a 4-4,5 euro. Ha inoltre evidenziato l’aumento dei costi di gasolio e fertilizzanti come fattori aggravanti. Tra le soluzioni proposte, vi è la riattivazione dell’aiuto allo stoccaggio privato con fondi dell’Ocm olio e una maggiore collaborazione con la grande distribuzione per valorizzare il prodotto.

Nonostante le difficoltà, Loiodice ha contestato le rappresentazioni negative del settore, affermando che la maggior parte degli operatori rispetta le regole. Il futuro del settore dipende ora dalla capacità delle istituzioni di rispondere rapidamente e efficacemente a questa crisi.