In Breve
- Qual è l'obiettivo di Halaesa in termini di superficie coltivata?
- Raggiungere 500 ettari entro il 2032.
- Quali pratiche agricole utilizza Halaesa?
- Agricoltura rigenerativa e irrigazione di precisione.
- Qual è la fonte di energia utilizzata da Halaesa?
- Fonti rinnovabili, con un impianto fotovoltaico a Tusa.
Halaesa, una società benefit fondata nel 2022, ha recentemente ampliato la sua base fondiaria in Sicilia a circa 300 ettari, consolidando un progetto di produzione organizzata di avocado. L’azienda, nata dall’iniziativa di un gruppo con competenze in agricoltura, sostenibilità e finanza, ha acquisito ulteriori 210 ettari, destinati a essere piantumati entro la fine del 2027.
Il modello produttivo di Halaesa si distingue per l’uso di tecnologie avanzate, come l’irrigazione di precisione e il monitoraggio digitale, combinati con pratiche di agricoltura rigenerativa. La produzione è certificata biologica e si avvale di tecniche come l’inerbimento permanente e la riduzione degli input chimici.
Attualmente, gli impianti completati coprono circa 100 ettari, equamente distribuiti tra Tusa e Noto. Il primo raccolto, pari a circa 200 quintali, è stato venduto sui mercati italiano ed europeo, mentre il debutto con un marchio proprio è previsto per il 2027-2028.
A regime, la resa prevista è di 130-140 quintali per ettaro al settimo anno, con l’obiettivo di raggiungere 500 ettari entro il 2032 e ricavi stimati tra 23 e 25 milioni di euro nel biennio 2033-2034. L’azienda utilizza un sistema di irrigazione a goccia alimentato da fonti rinnovabili, con un impianto fotovoltaico da 50 kWp a Tusa e piani per ulteriori impianti per una potenza complessiva di 180 kWp.
Halaesa impiega attualmente 27 addetti diretti e prevede di espandere l’organico a 55 persone. L’azienda ha raccolto 9 milioni di euro tramite aumenti di capitale e ha ottenuto un finanziamento ipotecario di 20 milioni di euro, senza garanzie pubbliche, per sostenere la sua crescita.
Francesco Mastrandrea, amministratore delegato di Halaesa, ha sottolineato l’importanza di una governance solida e di una chiara strategia di sviluppo per accedere a strumenti finanziari evoluti. L’azienda collabora anche con l’Università di Palermo per il recupero degli avocado di seconda scelta nel settore nutraceutico.

