Microsoft si Rivolge alla Corte Suprema del Regno Unito per Licenze Software Usate

Microsoft cerca l'intervento della Corte Suprema del Regno Unito dopo aver perso in appello su una controversia riguardante le licenze software perpetue.

Immagine di una tastiera e un mouse su una scrivania

In Breve

Qual è la controversia legale di Microsoft?
La controversia riguarda la rivendita di licenze software perpetue.
Qual è la posizione di Microsoft?
Microsoft sostiene che Office includa elementi creativi protetti da diritto d'autore.
Quali sono le implicazioni economiche?
La questione potrebbe esporre Microsoft a richieste per miliardi di sterline.

Microsoft ha ottenuto una sospensione delle procedure al Competition Appeal Tribunal (CAT) mentre prepara la richiesta di permesso di appellarsi alla Corte Suprema del Regno Unito. La disputa riguarda la rivendita di licenze software perpetue, una questione che ha visto Microsoft perdere sia davanti al CAT che alla Court of Appeal.

La causa, avviata nel 2021 da JJH Enterprises, operante come ValueLicensing, accusa Microsoft di aver inserito clausole contrattuali che limitano il mercato secondario e favoriscono la migrazione verso Microsoft 365. La controversia si basa sul principio di esaurimento del diritto di distribuzione stabilito dalla Corte di giustizia nel 2012, secondo cui la distribuzione di una copia software perpetua esaurisce il diritto del venditore.

Nel 2025, Microsoft ha modificato la sua difesa sostenendo che Office includa elementi creativi protetti da diritto d’autore, un argomento respinto dai tribunali. Il CAT ha dato ragione a ValueLicensing sulle questioni preliminari di diritto d’autore, e la Court of Appeal ha confermato tale decisione, sottolineando i paradossi della posizione di Microsoft.

La sospensione delle procedure è stata decisa per evitare spese inutili qualora l’appello fosse accolto. Se la Corte Suprema rifiuterà il ricorso, il caso tornerà al CAT, con un processo previsto per il 2027.

Oltre al reclamo di 270 milioni di sterline, la questione potrebbe esporre Microsoft a richieste per miliardi di sterline, coinvolgendo fino a 2,7 milioni di membri in una causa collettiva parallela. Il caso si inserisce in un contesto di crescente attenzione regolatoria sulla transizione dalle licenze perpetue agli abbonamenti.

Recentemente, l’Office of Competition and Markets Authority (CMA) ha avviato un’indagine sul modo in cui Microsoft ha gestito il passaggio degli utenti a Microsoft 365, mentre l’Australian Competition and Consumer Commission ha intrapreso un’azione legale simile. Queste indagini riflettono una maggiore vigilanza sulle pratiche delle grandi aziende tecnologiche.