In Breve
- Qual è l'impegno di Jindal riguardo l'ex Ilva?
- Jindal è impegnato nell'acquisizione dell'ex Ilva, subordinata alla definizione di accordi e alla costruzione di un forno carbon free.
- Quali sono le decisioni recenti del governo italiano?
- Il governo ha stanziato ulteriori 100 milioni di euro per garantire la continuità operativa dell'ex Ilva.
- Quali sono le proposte del Flacks Group?
- Flacks Group propone un nuovo complesso siderurgico con tecnologie avanzate per ridurre le emissioni di CO2.
Il gruppo Jindal ha ribadito il suo impegno nell’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto, un passo cruciale per il futuro dell’industria siderurgica italiana. L’operazione, che include sia l’area a freddo che quella a caldo, è subordinata alla definizione di accordi specifici e alla costruzione di un nuovo forno a zero emissioni di carbonio. Questa mossa arriva in seguito al decreto della Corte d’Appello di Milano che ha ordinato la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni a causa della presenza di amianto e delle emissioni di polveri sottili.
In risposta a questa situazione, il governo italiano ha deciso di erogare ulteriori 100 milioni di euro all’azienda, parte di un prestito ponte di 390 milioni autorizzato dall’Unione Europea. Questa misura, adottata tramite decreto del Consiglio dei ministri, si aggiunge alle precedenti tranche di 149 e 100 milioni, garantendo la continuità operativa fino al completamento della cessione dell’area a freddo.
Un vertice a Palazzo Chigi, che coinvolgerà ministri, commissari delle amministrazioni straordinarie e rappresentanti sindacali, è previsto per discutere le modalità di cessione a Jindal e gestire le conseguenze del provvedimento giudiziario. Nel frattempo, il fondo americano Flacks Group ha rilanciato la sua candidatura per l’acquisizione, proponendo un piano che prevede un nuovo complesso siderurgico con tecnologie avanzate per ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, Flacks deve ancora dimostrare le garanzie finanziarie necessarie.
I leader locali, inclusi i presidenti della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e il sindaco di Taranto, hanno sottolineato l’importanza di responsabilità e collaborazione istituzionale. Hanno chiesto al governo di convocare un tavolo interministeriale per sviluppare proposte che rispettino le decisioni della magistratura, proteggano la salute pubblica e garantiscano il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.

